Cgil Varese Informa – Anno II – Numero 4

Benvenuto Primo Maggio!

Benvenuto 1° Maggio!

Domenica 1 maggio ci ritroveremo in piazza Repubblica a Varese. Dopo due anni di celebrazioni virtuali, ci ritroveremo in tanti per la festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori 2022. Sarà emozionante ritrovarsi  di persona per la Festa del 1° Maggio, tutti insieme in corteo per le vie del centro città fino in piazza Monte Grappa per ascoltare gli interventi previsti.

Donne e uomini interverranno dal palco in rappresentanza dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti, dei nuovi diritti e della Resistenza. Il primo degli interventi sarà dedicato al popolo ucraino, alla tragedia che stanno vivendo da più di due mesi a causa dell’invasione russa. Cosi come avvenuto pochi giorni fa per la celebrazione del 25 Aprile festa della liberazione, tutte le iniziative  organizzate per il 1° maggio  da CGIL CISL e UIL sono dedicate alla pace: al Lavoro per la pace!  

Il 25 aprile si sono svolte numerose iniziative e manifestazioni per ricordare la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo, nei cortei e negli interventi, a Varese come a  Milano,  tutti abbiamo invocato la pace.

Impegniamoci per la pace, fermiamo la guerra! E’ il grido vero che arriva dalle popolazioni dei tanti paesi in guerra nel mondo, un grido di dolore e di speranza per il futuro al quale ci uniamo con impegno e coraggio in una fase dove sembra che  l’interventismo sia l’unica opzione in campo. La guerra la fanno gli stati, decisa dai governi, non dalla popolazione che ne ha la peggio sempre. Fermare le armi e lavorare per la pace è l’unica strada possibile per evitare che la situazione peggiori enormemente in questa progressiva intensificazione di uso delle armi. Lo chiede il popolo ucraino che dopo due mesi di distruzione e brutalità non vede uno spiraglio di luce, lo chiede anche il popolo russo, lo chiediamo anche noi.

Vogliamo tutti la pace e invece facciamo la guerra!   Ma a chi giova questa guerra? A chi si arricchisce alimentando una guerra che rischia di non avere fine, alimentata con ingenti risorse economiche e armi provenienti dall’Europa dal Regno Unito e  dagli Stati Uniti e che potrebbe portare ad una ben più ampia distruzione. Il popolo ucraino ha il diritto di difendersi dall’invasione ma per uscire dalla guerra, e la guerra si ferma solo con ingenti interventi diplomatici.  Lo scenario che ci si presenta oggi invece è quello di una possibile guerra fra stati a scapito, per prima, proprio della popolazione ucraina. E’ urgente che l’azione diplomatica si faccia sentire molto più di quello che è accaduto fino ad ora, prima che sia troppo tardi.

Intanto gli effetti economici della pandemia si sono sommati a quelli dell’aumento del costo dell’energia (iniziata ben prima dell’invasione russa) e a quelli della guerra. L’aumento dell’inflazione penalizza i salari e le pensioni, aumentano i prezzi e le tariffe acutizzando enormemente il problema salariale. Fra i tanti problemi l’eliminazione della precarietà e l’aumento dei salari e pensioni sono le due urgenze da affrontare con più coraggio e convinzione, contro chi dice che non è mai tempo per protestare, per rivendicare condizioni migliori per le lavoratrici e i lavoratori. Aiuti economici alle imprese? Prima parliamo del rinnovo dei contratti nazionali e di occupazione. Proprio perché siamo in una situazione economica che potrebbe peggiorare, gli aiuti alle imprese potranno arrivare solo se condizionati all’aumento dei salari e alla buona e stabile occupazione!    Buon 1° maggio!!

Stefania Filetti – Segretario Generale Cgil Varese


Primo Maggio a Varese,  in piazza per il lavoro e la pace

Dopo due anni di assenza forzata torna l’appuntamento in piazza per il la Festa dei Lavoratori! La CGIL di Varese, insieme a CISL e UIL, ha scelto di organizzare il tradizionale corteo che attraverserà le vie del centro cittadino, proprio per dare l’idea di un ritorno alla normalità.

Lo slogan scelto a livello nazionale è “Al lavoro per la pace” e proprio questi due argomenti saranno centrali negli interventi di associazioni, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, che si succederanno dal palco che sarà allestito in Piazza Monte Grappa al termine del corteo.

L’appuntamento è per domenica mattina alle 09:00 in Piazza Repubblica, la partenza del corteo è prevista per le 09:30, non mancherà la musica con una marching band che accompagnerà il corteo.


Sicurezza sul lavoro e prevenzione, intesa tra Cgil Cisl Uil e Univa

CGIL CISL  UIL di Varese e UNIVA hanno raggiunto un’importante intesa riguardante la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ un primo passo atteso da tempo che mira ad estendere la formazione sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro usando il metodo dei break formativi.

Si tratta di ripetuti e brevi momenti formativi all’interno dell’orario di lavoro  e nel proprio luogo di lavoro, con il coinvolgimento degli RLS, RLSPP, lavoratori, preposti e datori di lavoro.

La sperimentazione durerà 18 mesi  su una prima rosa di una decina di imprese diverse per settori e dimensioni.  L’Organismo Paritetico Provinciale si occuperà del monitoraggio costante dei risultati.

Alla base di questa intesa la  necessità di promuovere un cambio culturale e di approccio al tema della sicurezza per le imprese, e una più capillare azione formativa per le lavoratrici e i lavoratori. L’auspicio è che questo accordo produca nel concreto la diminuzione degli infortuni sul lavoro nella nostra provincia.

Stefania Filetti – Segretario Generale Cgil Varese

Roberta Tolomeo – Segreteria Cgil Varese 


                                  Rsu, Fp Cgil Varese: un sindacato di tutti per tutti i giorni

Le lavoratrici e i lavoratori delle pubbliche amministrazioni il 5-6-7 aprile scorsi hanno votato per eleggere le proprie Rappresentanze Sindacali Unitarie. Per la Funzione Pubblica CGIL Varese si conferma un ottimo risultato in Provincia.

Tra i risultati spicca soprattutto il dato nel comparto delle Funzioni Locali, dove si è registrato un incremento rispetto al 2018. Nel comparto della Sanità Pubblica si è riscontrata una sostanziale tenuta del dato elettorale, considerando il difficile contesto ed il medesimo risultato è stato raggiunto nelle Funzioni Centrali.  A livello regionale e nazionale la FP CGIL si conferma sostanzialmente il proprio primato, crescendo ulteriormente.

Per le Funzioni Locali: si è ottenuto il primo posto nell’ente Provincia di Varese e si è vinto nei Comuni di: Albizzate, Angera, Arsago Seprio, Azzate, Besnate, Besozzo, Biandronno, Bisuschio, Bodio Lomnago, Brebbia, Brenta, Brunello, Brusimpiano, Buguggiate, Cadegliano Viconago, Cairate, Cantello, Caravate, Cardano al Campo, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Casale Litta, Casciago, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Castellanza, Castelseprio, Castelveccana, Castiglione Olona, Castronno, Cavaria con Premezzo, Cislago, Cittiglio, Clivio, Cocquio Trevisago, Comabbio, Cremenaga, Crosio della Valle, Cuasso al Monte, Cugliate Fabiasco, Cunardo, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Galliate Lombardo, Golasecca, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Gornate Olona, Inarzo, Ispra, Jerago con Orago, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Leggiuno, Lonate Ceppino, Lonate Pozzolo, Luino, Marchirolo, Mercallo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Monvalle, Morazzone, Mornago, Oggiona con S.Stefano, Olgiate Olona, Origgio, Porto Ceresio, Ranco, Samarate, Sesto Calende, Solbiate Olona, Sumirago, Ternate, Travedona Monate, Varano Borghi, Venegono Superiore, Vergiate, Viggiù. Si è altresì vinto in Unione dei Comuni del Medio Verbano, Unione Ovest Lago Varese, Comunità Montana del Piambello, Consorzio per il servizio di assistenza ai servizi sociali di Albizzate-Solbiate Arno.

In Sanità si è vinto in ATS Insubria, nelle Funzioni Centrali all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese  e al Tribunale di Busto Arsizio.

In una fase così fragile e complessa, questo risultato non era scontato, ma premia la dedizione, la cura, la presenza e la capacità delle donne e degli uomini impegnati nella nostra organizzazione a fare quadrato rosso intorno a tutele, diritti, difesa e miglioramento dei servizi pubblici.

Un particolare ringraziamento va anche alla Camera del Lavoro di Varese per il supporto fornito a tutti i livelli.

E infine il più sentito GRAZIE va ai nostri candidati che hanno offerto il loro impegno e la loro passione in un momento così difficile della rappresentanza a tutti i livelli. Sono loro i garanti della democrazia sindacale, coloro ai quali affidiamo la responsabilità di difendere quanto ottenuto fino ad oggi e di essere forza e impulso per le lotte di domani.

La pandemia ha reso i lavoratori più soli, fragili, stanchi e spaventati, ma noi pensiamo che nessuno si salvi da solo in tempi così tremendi. E ora insieme ai neo-eletti ci impegniamo con tutte le nostre energie per migliorare le condizioni di lavoro di tutti.

La FP CGIL è un sindacato DI TUTTI PER TUTTI I GIORNI. La solidarietà, oltre che costituzionalmente garantita, è la massima espressione della democrazia.

Oggi più che mai essere un grande sindacato di ampia visione e di garanzia di tutti , in un mondo del lavoro così frammentato, è una sfida che solo chi ha coraggio, volontà e determinazione può affrontare.

Per questo serve un sindacato che con tenacia lotti ogni giorno contro sistemi clientelari che deprimono il merito e non migliorano il servizio ai cittadini.

GRAZIE a tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità come membri delle commissioni elettorali e come scrutatori.

Il loro apporto è stato fondamentale per la riuscita di un esercizio di democrazia così importante ed impegnativo.

Buon lavoro a tutte le delegate e a tutti i delegati eletti, a tutte le lavoratrici e i lavoratori, e anche a noi.

Gianna Moretto – Maurizio Di Tullio – Anna Muggianu – Gabriella Sierchio – Mauro Catella – Tatiana Irmici –  Davide Farano


                                                                

                                   Rsu, Flc Cgil Varese: siamo orgogliosi, grande vittoria

In provincia di Varese, alle elezioni delle Rsu del mondo della scuola, FLC CGIL è stato il sindacato più votato, un risultato che conferma un trend positivo che dura da ben sette consultazioni. Lo ribadisce Alessandro Viggiano, Segretario Generale FLC CGIL Varese, che snocciola i dati e propone alcune sue valutazioni sull’importante appuntamento elettorale di categoria. 

“Con il risultato ottenuto nelle scuole statali della nostra provincia (3263 voti), possiamo dire che non solo manteniamo il voto dei nostri iscritti, ma otteniamo voti anche al di là degli iscritti”. Un dato importante che, secondo le previsioni, dovrebbe essere incrementato ulteriormente nelle prossime settimane, dato che sono tre le scuole che, in provincia, devono tornare alle urne dato che, al primo turno, non hanno raggiunto il quorum (50% più uno dei lavoratori). Si tratta di tre istituti comprensivi: Ic Dante di Varese, Ic Don Rimoldi di Varese, Ic Dante di Gallarate (torneranno al voto il 26, il 27. Il 28 aprile). Riprende Viggiano: “Non solo FLC CGIL Varese è stato il primo sindacato, ma ha staccato il suo principale competitor confederale, la Cisl, dell’11% (infatti noi abbiamo raggiunto il 33% di voti, la Cisl il 21% dei voti). Davvero un bel risultato”.

Non mancano però motivi di preoccupazione. “A Varese ha il suo quartiere generale il sindacato autonomo Anief, che solo in questo territorio – dichiara Viggiano – ha raggiunto il 16% dei consensi. Un risultato che questo sindacato ha raggiunto grazie alle numerose vertenze individuali che ha messo in campo. Ma alla fine questa politica, al di là del caso Varese, non ha pagato a livello nazionale, dove questo sindacato ha perso quasi un punto percentuale”. Un sindacato che esprime un voto di protesta, che vede presenti anche esponenti no-vax.

Dunque un risultato molto positivo, quello ottenuto nelle varie realtà in cui opera FLC CGIL Varese. “Sono ottimista – conclude il Segretario Generale Viggiano -, guardando al 33% di preferenze nelle scuole statali, al 52% all’università, al 50% nel mondo della ricerca”.

Andrea Giacometti – Responsabile Ufficio Stampa Cgil Varese


Ucraina, accordo di sostegno con Nidil, Felsa, Uiltemp e Assolavoro

NIDIL insieme a FELSA E UILTEMP, si è impegnata a mettere in atto misure di sostegno alla popolazione ucraina che hanno portato il 9 aprile alla firma di un  Accordo con Assolavoro – associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro – per promuovere azioni volte a favorire l’accoglienza, l’inclusione e l’inserimento socio lavorativo dei titolari di protezione internazionale, protezione temporanea e protezione speciale, rivolgendosi a tutti i rifugiati senza alcuna differenziazione.

L’Accordo si muove in due direzioni: a) percorsi di formazione professionale con riconoscimento di indennità di frequenza e rimborso spese con assistenza nella collocazione lavorativa a completamento dei percorsi formativi, B) previsione di nuove prestazioni economiche erogate dagli enti bilaterali rivolto ai lavoratori somministrati che accolgono un profugo nella propria abitazione o effettuano un ricongiungimento familiare.

Per la Formazione sono stati individuati 2 percorsi formativi: 1) Formazione base di lingua italiana e di cultura ed educazione civica italiana, 2) Formazione professionale dopo aver concluso la formazione base. Se il profugo non necessita del primo tipo di formazione le Agenzie, a seguito dell’attività del Bilancio delle competenze, provvederanno ad inserire il profugo direttamente a percorsi professionali con un vincolo di placement delle APL non inferiore al 16% dei discenti che partecipano ai percorsi formativi, pena il mancato riconoscimento del finanziamento da parte dell’Ente Bilaterale. Entrambi i corsi prevedono il pagamento delle spese sostenute per vitto alloggio e trasporto e una indennità di frequenza.

 Per le Misure di sostegno economico e di accoglienza sono rinvenibili 2 tipologie: 1) riconoscimento di una indennità una tantum di € 1.000 rivolta ai rifugiati a conclusione del primo percorso formativo, 2) una indennità una tantum di € 1.000  0 € 1.500 rivolta ai somministrati che prestino ospitalità ad un rifugiato e l’individuazione di nuove  prestazioni come il contributo di € 200 per rimborso assistenza psicologica ed il rimborso di massimo € 800 per acquisto beni di prima necessità bebè.

Si tratta di misure economiche garantite fino ad esaurimento degli importi con le risorse stanziate esclusivamente dagli enti bilaterali operanti nel settore della somministrazione (€ 3.000.000 Formatemp per i percorsi formativi ed € 5.000.000 Ebitemp per i sostegni economici).

L’Accordo ha natura sperimentale fino alla data del 31 ottobre 2022, con possibilità di revisione nel caso di esaurimento delle somme stanziate. Questo accordo risulta particolarmente significativo in quanto le Parti sociali ancora una volta hanno agito per rispondere ad una esigenza collettiva, in tal caso internazionale, confermando un atteggiamento propositivo e collaborativo per far fronte alle emergenze sociali (precedentemente erano state prese misure a sostegno dei somministrati e delle loro famiglie colpite dal Covid).  Al fine di dare attuazione all’accordo  Nidil, insieme a Felsa e Uiltemp, sta lavorando per ottenere la firma dall’altra associazione datoriale, Assosomm  in modo da poter fruire quanto prima delle prestazioni individuate.

Treno per la Memoria alla Risiera di San Sabba, delegazione Cgil con gli studenti

Dopo due anni di stop forzato causato dalla pandemia, l’edizione 2022 del viaggio della memoria quest’anno si è tenuto entro i confini italiani: sono partiti in 300 con il Comitato “In Treno per la Memoria”, tra loro 200 studentesse e studenti delle scuole lombarde più attiviste e attivisti sindacali, con destinazione Trieste.

Per il terzo anno consecutivo, infatti, non è stato possibile organizzare il consueto treno per Auschwitz: ma se il treno non è partito, la memoria non è rimasta ferma.

I percorsi di studio si sono attivati nelle scuole che, come ogni anno, hanno aderito al progetto con
interesse, mostrando quanto ritengano importante la proposta del Comitato per approfondire la conoscenza e sviluppare senso critico e analitico non soltanto verso un periodo tragico della Storia europea, ma più in generale per una lettura della contemporaneità e dei drammi che ancora oggi segnano la vita del nostro continente e impediscono l’armoniosa realizzazione degli obiettivi di pace e di convivenza che sono alla base dell’idea stessa di Europa.

Purtroppo gli eventi delle ultime settimane in Ucraina hanno reso drammaticamente concrete e presenti queste considerazioni.

Alla periferia di Trieste, in un vecchio stabilimento per la pilatura del riso (la Risiera, appunto) i nazisti impiantarono un campo di concentramento. Si calcola che da qui transitarono circa 25.000 persone. La Risiera fu l’unico campo italiano nel quale fu installato un forno crematorio: il numero di vittime resta di difficile quantificazione, ma certamente furono diverse migliaia. La macchina dello sterminio funzionò a pieno ritmo fino alla fine della guerra: il 29 aprile 1945, mentre le armate tedesche erano in fuga, gli ultimi prigionieri furono liberati e il forno crematorio fu fatto saltare con la dinamite per cancellare ogni traccia. Nel dopoguerra la Risiera fu a lungo dimenticata e la sua stessa esistenza addirittura negata. L’edificio fu dichiarato monumento nazionale nel 1965.

La CGIL di Varese ha scelto di partecipare al viaggio, considerando inestimabile il valore della memoria e del ricordo delle vittime della Shoà e la necessità di trasmetterlo alle giovani generazioni, e per questo ha deciso di coinvolgere in maniera più ampia possibile studentesse e studenti: la delegazione di Varese infatti è composta da 43 alunni del Liceo Scientifico “Ferraris” di Varese e da 5 accompagnatori.

Mercoledì 6 c’è stata la visita alla Risiera, mentre giovedì 7 aprile, i partecipanti hanno seguito il seminario “Il Confine più lungo” sulla deportazione nel territorio di Trieste dopo l’emanazione delle leggi Razziali del 1938. Eventi toccanti ed emozionanti, come descritto da questa testimonianza della classe 5° F: “le esperienze scelte dai professori e dall’organizzazione sono state a dir poco significative. Vedere in prima persona la risiera di San Sabba ha provocato in ciascuno di noi forti emozioni; gli scenari, gli odori e i rumori del posto permettono di comprendere gli orrori che sono avvenuti in quel posto. Sicuramente il poter osservare o leggere le testimonianze non ha niente a che fare con il leggerle su un libro di storia”.

Lo sforzo e il lavoro della CGIL di Varese, insieme al Comitato Organizzatore, continueranno nei prossimi anni per mantenere viva questa opportunità preziosa per i giovani di acquisizione di conoscenza e di testimonianza con l’obiettivo di diventare cittadini d’Europa costruttori di una società coesa ed inclusiva, di rispetto tra le persone e di pace tra i popoli e le nazioni.

“Chiunque salva una sola anima è creditore come chi salva il mondo intero”: anche quando sembra tutto perduto non dobbiamo mai perdere il senso del giusto e della responsabilità.

Daniele Bandi  – Segretario Organizzativo Cgil Varese


Lotta alla mafia e cultura della legalità, iniziativa Spi Cgil con Rosy Bindi

In occasione dei trent’anni dalle stragi mafiose di Capaci e Via D’Amelio, dalla scomparsa dei magistrati Falcone e Borsellino, si è tenuta al De Filippi di Varese una iniziativa organizzata da Spi Cgil Varese dal titolo “Lotta alla mafia e cultura della legalità”. Testimone principale all’incontro è stata Rosy Bindi, ex ministro e già presidente della Commissione parlamentare antimafia. Un momento al quale hanno partecipato gli studenti del Liceo Ferraris di Varese e i pensionati della Cgil, un pubblico attento che ha posto domande e ha ascoltato la lunga riflessione della Bindi, che ha fatto il punto sulla criminalità organizzata di oggi, le sue trasformazioni, i nuovi interessi economici e finanziari, la vasta penetrazione in Lombardia.  A condurre l’incontro è stato Giacomo Licata, Segretario Organizzativo Spi Cgil Varese. Hanno preso la parola Stefania Filetti, Segretario Generale Cgil Varese, Giuseppe Carcano, Dirigente Ufficio Scolastico Varese, Marco Zago, Dirigente Scolastico Liceo Ferraris, Dino Zampieri, Segretario Generale Spi Cgil Varese, Alessandro Viggiano, Segretario Generale Flc Cgil Varese.

AG


­­­­­­­­­­­­E’ ORA DI PRESENTARE IL 730!

In questi giorni è iniziata la campagna fiscale 2022, con il servizio di presentazione della dichiarazione dei redditi Modello 730 e IMU.

Sono previste tariffe agevolate per gli iscritti CGIL.

Il termine per la presentazione del modello 730 è fissato al 30 settembre 2022.

Per prendere appuntamento o richiedere informazioni è attivo il numero verde:  800 990 730

E’ sempre possibile anche prenotare online dal sito:  www.assistenzafiscale.info

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