Cgil Varese Informa – Anno II – Numero 3

                      Elezioni Rsu 5-6-7 aprile, un voto alla Cgil per decidere il nostro futuro

Funzione pubblica, con le Rsu miglioriamo la vita di lavoratori e cittadini

Il 5, 6 e 7 aprile si terranno le elezioni per il rinnovo delle RSU in tutto il pubblico impiego, come Funzione Pubblica abbiamo presentato tra Comuni, Ospedali e Funzioni centrali 123 liste e 307 candidati.

Ci preme ringraziare tutti coloro che si sono impegnati con la loro candidatura perché si sono assunti la responsabilità di tutelare sui luoghi di lavoro i diritti i bisogni e le necessità dei loro colleghi in un momento non facile per il pubblico impiego.

Veniamo da più di dieci anni di continui tagli non solo alle risorse economiche (blocco dei contratti, blocco del sistema di progressioni di carriera, risorse esigue destinate alla premialità, blocco degli straordinari e ridimensionamento delle risorse destinate alle varie indennità) ma anche alle risorse umane (blocco delle assunzioni e del conseguente turn over, quota 100 ecc) che hanno messo in difficoltà tutto il sistema pubblico impiego.

Con il paravento dei “furbetti del cartellino” la politica, avvallata dall’informazione, ha tolto risorse in punti nevralgici del sistema Paese, smantellando la Sanità, appaltando i servizi alla persona o l’educazione dei bambini, depotenziando chi controlla il rispetto delle norme o elabora le pensioni.

In questo contesto candidarsi con la FP CGIL è una dichiarazione di intenti che intendiamo supportare con tutte le nostre forze: noi non rinunciamo a decidere del nostro futuro, non rinunciamo attraverso il nostro lavoro ad offrire un servizio dignitoso alla cittadinanza, non rinunciamo ad aiutare chi ha bisogno.

Anzi, vogliamo PARTECIPARE attivamente alla ricostruzione di un sistema che sia funzionale alle esigenze del paese, perché sono i lavoratori che fanno funzionare la pubblica che garantiscono ogni giorno che si realizzino i diritti sanciti dalla costituzione; salute istruzione sicurezza legalità servizi sociali ecc.

In questo difficile momento generale tra guerra pandemia e arrivo di molti soldi con il PNRR, è necessario che ci siano i nostri rappresentanti all’interno delle istituzioni per garantire legalità e trasparenza, per non sprecare denaro pubblico, perché questa è la nostra missione: il bene pubblico. Combattiamo ogni giorno non solo per il ccnl, ma ci occupiamo anche di cosa succede intorno a noi e con la confederazione e i pensionati sorvegliamo il nostro presente per dare dignità al futuro. Il momento richiede un sindacato competente, forte e coraggioso. Noi ci siamo per tutti, tutti i giorni.

Vi invitiamo pertanto a sostenere tramite il vostro voto i nostri candidati, a sollecitare amici e conoscenti che lavorano nella pubblica amministrazione a recarsi presso i seggi elettorali dei loro enti per dare forza alla CGIL nei luoghi di lavoro, per portare avanti la nostra idea di partecipazione e società.

Gianna Moretto – Segretaria Generale Fp Cgil Varese


Facce, storie, obiettivi dei delegati Fp Cgil per le Rsu. Appello al voto per un futuro di lavoro e di diritti

Mi chiamo Sara Belli, ho 40 anni, sono una mamma e una Fisioterapista presso l’Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale di Somma Lombardo, ASST Valle Olona.
È la prima volta che mi candido. Ho deciso di aderire per dare voce a figure tecniche numericamente meno rilevanti tra le professioni sanitarie perché credo che la ricchezza del Servizio Sanitario Nazionale stia proprio nella pluralità delle figure professionali, che meritano di avere un’equa rappresentanza all’interno delle RSU.

Sogno di poter dare il mio contributo per dare maggior rilevanza all’aspetto qualitativo del lavoro e un maggior riconoscimento della nostra professione, oltre che cercare di aumentare l’attenzione nei confronti delle madri e della conciliazione tra la famiglia e il lavoro.


Sono Laura Baggiolini, 56 anni, una lavoratrice appartenente alla Polizia Locale del Comune di Luino. Dal punto di vista sindacale la Cgil era in minoranza e nonostante questo ci siamo battuti affinché le cose potessero cambiare. Qualche piccolo cambiamento lo abbiamo ottenuto, ma è necessario essere riconfermati e sostenuti dai colleghi per tutelare i diritti dei lavoratori, in particolare quelli della sicurezza e salute.  Noi, attraverso la nostra tenacia, garantiamo che  faremo la nostra parte perché venga rispettato il contratto di lavoro nazionale e aziendale.

Come rsu ho sempre portato le istanze di tutti i colleghi dei diversi settori, ma come agente di Polizia Locale cercherò, con il rinnovo contrattuale, di ottenere il massimo per far riconoscere la nostra professionalità, per avere le assunzioni e la formazione necessaria per la nostra sicurezza e quella dei cittadini.


Mi chiamo Barbara Monti,sono un Educatore professionale presso il Centro Psico Sociale di Saronno, ASST Valle Olona. Ho 54 anni.

Grazie alla Fp Cgil quest’anno ho l’opportunità di candidarmi come RSU. Se dalle colleghe e dai colleghi mi verrà affidato questo compito cercherò di supportare ogni persona affinché le siano garantiti i diritti fondamentali di informazione, formazione, sicurezza, partecipazione e controllo.

Un motto che trovo valido in questo momento è ‘Imparare ad accettare per imparare a cambiare’.

Credo nel benessere organizzativo, come strumento imprescindibile per il raggiungimento di un ambiente di lavoro sano.


Ciao a tutti, mi chiamo Simone Salvatelli, ho 45 anni, sono un Educatore Professionale e lavoro come coordinatore all’interno dei Servizi Sociali del Comune di Varese.

E’ la prima volta che mi candido per l’RSU comunale. Se da una parte è stata una decisione difficile, per paura di togliere tempo al mio lavoro e alla mia famiglia, dall’altra è sicuramente una scelta stimolante che mi permette di mettermi in gioco per meglio conoscere la macchina comunale, il suo funzionamento e le sue regole. Vivo questa candidatura come l’occasione per smetterla di lamentarmi, stando nelle retrovie, e per provare a seminare, in prima persona, e spingere per un cambiamento calibrando le esigenze dei lavoratori con le necessità del Comune.

Fin da subito garantirò ai colleghi che ci sosterranno, ma anche a quelli che faranno altre scelte, impegno, serietà, ascolto, condivisione, coinvolgimento e, non ultimo, il rispetto del dipendente pubblico, sempre più denigrato e screditato. Insieme agli altri candidati del nostro Sindacato, vogliamo dare sostanza e contenuto a diversi slogan rimasti solo sulla carta: conciliazione famiglia / lavoro, lavoro agile, sicurezza sul luoghi di lavoro. Ma ciò che più mi preme è tornare a vedere colleghi contenti del proprio lavoro perché migliora il clima lavorativo e perché non si lavora più nella perenne difficoltà e in situazioni di disagio. Un grosso in bocca al lupo a tutti i nostri candidati!


Sono Vincenzo De Pasquale dipendente del Ministero dell’Interno e presto servizio presso la Questura di Varese, da diversi anni sono iscritto alla CGIL e da altrettanti anni sono una RSU per il personale civile della Questura.

La scelta di essere una RSU si fonda sul fatto che credo fondamentale il riconoscimento dei diritti e la loro tutela, e credo nell’importanza del dialogo, inteso come confronto e collaborazione, che costituiscono la base per poter creare una società equilibrata nella quale vengono riconosciuti pari diritti e pari tutele.

Anche per questa tornata elettorale sono candidato come RSU, ed anche se spesso le relazioni con l’Amministrazione sono complicate e confliggenti, continuo a svolgere l’attività di RSU in quanto reputo tale “figura” fondamentale al fine di poter rappresentare le esigenze dei lavoratori del mio Ente.

Inoltre a seguito delle ultime novità normative, tale attività è ancora più rilevante, in quanto attraverso la contrattazione decentrata si possono concordare con il datore di lavoro il riconoscimento di ulteriori diritti rispetto a quelli previsti nel contratto nazionale.


Mi chiamo Serena Ventimiglia,ho 44 anni e sono un Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico presso il laboratorio analisi dell’Ospedale di Gallarate, ASST Valle Olona.
E’ la mia seconda candidatura.  Credo da sempre nel sindacato e nella CGIL, che per la mia famiglia rappresenta ed ha rappresentato una seconda casa. Voglio mettere a disposizione il mio tempo e il mio impegno per portare avanti i principi sui quali si basa principalmente il sindacato, maggiormente rappresentati nella CGIL: la tutela e l’estensione dei diritti fondamentali di tutte le lavoratrici e lavoratori e la dignità e sicurezza nel lavoro. Sogno una ripresa della coscienza collettiva e ritengo l’impegno collettivo l’unico strumento attraverso cui cogliere una realizzazione personale rispettosa dei diritti di tutti.


Sono Marika Marino, dipendente del MIUR ora MI dal 2010 presso la sede territoriale di Varese. La mia esperienza nel pubblico impiego è iniziata tardi rispetto alla mia età anagrafica, ma ho lavorato tanto nel privato e mi sono sempre battuta anche lì perché i diritti possano essere non solo di tutti ma applicati a tutti.

Ho sempre aderito alla proposta di candidatura come RSU per la CGIL per quello in cui credo e perché in questi ultimi anni il nostro lavoro è diventato sempre più difficile vuoi per i “tagli” rispetto alla possibilità di contrattare anche nelle sedi decentrate, vuoi anche per la disaffezione dei lavoratori verso le lotte sindacali che così però si stanno sempre più impoverendo nei risultati.

Purtroppo, il lavoratore moderno prende per scontato che quanto guadagnato sul campo negli scorsi decenni dai sindacati possa continuare per inerzia. Così non è, e credo che il compito di ognuno di noi a livello locale sia quello di dare forza alla voce, flebile, dei pochi lavoratori che ancora credono che parlare, riunirsi, scioperare sia la via affinché non si ceda definitivamente il posto al laissez faire, laissez passer.

La conseguenza di queste “non azioni” e accettazione passiva di ogni cosa imposta dall’alto ha portato la nostra amministrazione ad impoverirsi non solo di personale, ma anche di coscienza di solidarietà (la cosiddetta guerra tra poveri).

Sono convinta che se portiamo il nostro impegno oltre i confini della territorialità e dell’amministrazione di appartenenza potremmo aspirare ad ottenere un riconoscimento maggiore di quanto non si pensi, così come ricordo era 30 anni fa.


Mi chiamo Gianfranco Dongola e sono un funzionario della Dogana di Malpensa iscritto alla Cgil da quasi 30 anni. Candidarmi per me alle elezioni RSU rappresenta un momento di partecipazione molto importante sempre al servizio delle esigenze dei lavoratori. Non è facile negli ultimi tempi dare voce a chi non è ha considerato le difficili condizioni di agibilità sindacale dovute ad alcune sigle che utilizzano metodi clientelari sempre più aggressivi. Ciononostante non smetterò mai di impegnarmi affinché le legittime istanze dei colleghi possano trovare soddisfazione al fine di assicurare un servizio alla collettività più efficiente e veloce possibile


Mi chiamo Dario Melone, e sono un soccorritore professionista dal 2001 e da alcuni anni lavoro al 118, per l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, presso la sua articolazione territoriale dell’ASST Settelaghi di Varese. Ho 43 anni e sono laureato in Lingue e letterature straniere. Nonostante il mio percorso di studi ho scelto di seguire la passione per un mestiere poco riconosciuto e spesso confuso nel panorama delle professioni sanitarie. Ho scelto di candidarmi per la CGIL alle prossime elezioni RSU perchè ritengo che ci sia ancora molto lavoro da fare. Serve impegno e determinazione per rimettere la persona al centro di ogni ulteriore considerazione, potenziare i servizi e ottimizzare le risorse a disposizione…di fatto è ciò che chiede la gente che quotidianamente incontriamo nei nostri soccorsi quotidiani.

Credo che questa sia la squadra giusta per condividere tali ideali e raggiungere insieme questi obiettivi importanti…noi ci mettiamo l’impegno. A voi basta scegliere le persone giuste.


Mi chiamo Rosaria Massimo, 37 anni, Istruttore Amministrativo Contabile – Comune di Gallarate.

Il sistema delle relazioni sindacali è lo strumento per costruire relazioni stabili tra enti e soggetti sindacali, improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi nonchè alla prevenzione e risoluzione dei conflitti.

Mamma di due figli (al di sotto dei 3 anni), moglie e lavoratrice full time, ho scelto di candidarmi alle lezioni come possibile RSU della realtà in cui lavoro per essere un soggetto attivo all’interno del sistema che mi circonda e che occupa la maggior parte della mia giornata.

Seppur acerba in campo ho deciso di mettermi in gioco perchè “la curiosità è donna”, con impegno e determinazione voglio, seppur nel mio piccolo, capire le dinamiche in cui vivo quotidianamente e aiutare chi mi sta vicino. il sindacato resta, a mio parere, la voce cosciente dei lavoratori e delle lavoratrici.


Sono Antonello Mazza, 51 anni, in provincia dal 2004. Uno degli effetti più devastanti nella norma del 2014 è rappresentato dalla discriminatoria dicotomia tra le “funzioni fondamentali” e le “funzioni non fondamentali”. E qual è stata la ovvia conseguenza sull’atteggiamento di amministrazioni che si sono viste mancare la terra sotto i piedi con il taglio delle risorse? Ovviamente trattati come “non fondamentali” . Qual è il primo sinonimo che vi è venuto in mente? Provate ad immaginare come vi sentireste se il vostro lavoro, il lavoro che svolgete con passione e dedizione, in un solo istante, per legge, diventasse “inutile”.

Beh, appena due parole devo spenderle sul mio lavoro “non fondamentale”!

Io lavoro al Settore Protezione Civile della Provincia di Varese, e, in Lombardia, da sempre, le Province rappresentano “i pilastri” sui quali si regge il Sistema regionale.

Il Servizio nazionale di protezione civile è un “sistema” complesso composto da Componenti (Stato, Regioni, Enti Locali), Strutture Operative (Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Forze Armate, Volontariato Organizzato di Protezione Civile, Croce Rossa ecc.) e Soggetti Concorrenti (Ordini e Collegi professionali, enti, aziende, società e altre organizzazioni pubbliche o private ecc . che svolgono funzioni utili per le attività di protezione civile).

In questo sistema complesso il lavoro “non fondamentale” del Settore consiste in una costante attività di pianificazione, formazione e coordinamento del volontariato di protezione civile (che è la nostra risorsa più preziosa), nella costante tenuta delle relazioni con le Componenti, le Strutture Operative e i Soggetti Concorrenti del territorio, nel costante mantenimento della capacità operativa dei volontari, dei mezzi, delle attrezzature (acquisto, manutenzione, revisione ecc….), nella gestione delle emergenze. Durante l’emergenza Covid 19 abbiamo messo a disposizione la nostra sede presso la quale è stato allestito un centro tamponi, che ha effettuato circa 2000/2500 tamponi al giorno, 7 giorni su 7, in un periodo in cui non esisteva ancora il vaccino ed abbiamo esposto noi e le nostre famiglie al rischio contagio; siamo andati nei Comuni più colpiti a garantire un supporto tecnico al funzionamento dei Centri di Coordinamento Comunali, i C.O.C. e, contestualmente, abbiamo mantenuto i registri delle presenze, delle attivazioni dei volontari, abbiamo curato la pianificazione delle centinaia di volontari (solo la nostra piccola provincia ne vanta oltre 2600) che, senza risparmiarsi, hanno garantito il supporto ai C.O.C., ai centri tampone e alle hub vaccinali, nel coordinamento del volontariato al Posto di Comando Avanzato in soccorso delle persone disperse; personalmente ho più volte garantito la direzione di campi di accoglienza a l’Aquila dove ospitavamo centinaia di cittadini ai quali il devastante terremoto del 6 aprile 2009 ha stravolto l’esistenza (avevano perso gli affetti più cari, la casa, il lavoro ecc….); solo per fare alcuni esempi.

Ecco in cosa consiste il nostro lavoro “non fondamentale”!

Mi candido con la CGIL per dare voce a tutti i colleghi, ma in particolare a tutti quei colleghi che vivono una situazione analoga, che sono schiacciati dal peso di richieste incalzanti di soddisfazione di bisogni fondamentali (dei cittadini), ma che non vedono riconosciuto il proprio lavoro, che svolgono con passione, e senza risorse adeguate, in un contesto aggravato dall’impossibilità di reintegro dei colleghi che, esasperati, gettano la spugna e si trasferiscono altrove, o che vanno in pensione.

Mi candido con la CGIL perché ho la necessità affidare la mia voce un vettore credibile, coerente ed affidabile, perché non c’è più tempo da perdere!


Mi chiamo Anna Liuzzo e sono infermiera in un pronto soccorso Asst Sette Laghi   che accoglie tutte le specialità e che quindi deve mantenere standard elevati.

Mi candido perché la situazione lavorativa negli ultimi 15 anni tende verso un estremo peggioramento delle condizioni di sicurezza e assistenza, si tende a togliere personale da aree che ne hanno bisogno per poter erogare un servizio di eccellenza.

Cgil da tempo sia a livello nazionale, ma concretamente nel nostro ospedale, denuncia la carenza di personale che consegue seri problemi di assistenza.  Cgil riporta continuamente fatti e situazione che continuano a presentarsi con frequenza inaccettabile. Ciò è un rischio concreto per noi e per i pazienti. A noi sanitari fa male leggere le chiare denunce, anche pesanti che il cittadino scontento affida alla stampa locale.

Diamo l’anima per un servizio alla persona che richiede specializzazioni e competenza. Seppur giovane ho sulle spalle anni di anzianità lavorativa e non accetto questo declino vertiginoso …perciò con la Cgil sono convinta che possiamo fare la differenza per migliorare questa situazione per il bene di tutti.


Mi chiamo Antonio Lenzi, 43 anni,>Specialista mercato del lavoro, Centro per l’impiego di Gallarate.

Sono stato un Navigator del Reddito di Cittadinanza con un ruolo di rilievo nazionale che mi ha permesso di conoscere bene i Centri per l’Impiego seppur con un ruolo di nicchia. Oggi, da dipendente, emerge in maniera chiara quanto sia necessario innovare e rinforzare il sistema dei servizi del lavoro valorizzando le professionalità al suo interno e dando voce ai territori. La CGIL ha deciso di scommettere in questo puntando su figure come me che vivono le difficoltà quotidiane del CPI, la sua utenza complessa, le mille difficoltà che si affrontano. Si tratta di ridare centralità al ruolo pubblico svolto dai Centri per l’Impiego così prezioso in un mondo del lavoro in continuo cambiamento.

Il mio sogno è che attraverso la rappresentanza sindacale tutti i lavoratori e le lavoratrici, e in particolare quelli dei Centri per l’Impiego, riescano ad avere voce in capitolo sulle scelte strategiche dell’ente al fine di rendere un servizio migliore al cittadino per il perseguimento di una società migliore, sempre più libera dalla precarietà.


Sono Lorena Ferioli educatrice nido di Busto Arsizio e penso che  la presenza della figura della maestra della scuola dell’ infanzia e dell’educatrice dell’asilo nido tra i delegati sindacali negli enti locali è fondamentale per essere portavoce di un ruolo in continuo divenire soprattutto in questo periodo storico particolare in cui ci si è dovuti reinventare in continuazione

È importante trovare delle linee normative generali nazionali dato le tante differenze non solo regionali, ma anche a livello locale ed è proprio per questo che è importante avere voce nelle rsu per cercare un dialogo ad ampio raggio e riuscire ad attuare anche quelle norme del contratto nazionale che spesso sono soggette ad interpretazione e portano a tante differenze tra comuni.

Diventa fondamentale essere presenti nei tavoli di contrattazione dove si decide l’organizzazione del lavoro e di conseguenza la qualità del servizio e del supporto concreto da offrire alle famiglie. Diventa fondamentale esserci per continuare a dare significato al Servizio Pubblico.


Sono Maria Gabriella Rossi, dipendente di un ente locale di piccole dimensioni (circa 1500 ab) da 25 anni e da quasi altrettanti sono iscritta alla CGIL.

Ancora una volta sono candidata RSU, per rappresentare le esigenze dei lavoratori del mio ente. Per essere garante dei diritti e della tutela di tutti. Per definire, attraverso la contrattazione decentrata, il riconoscimento di ulteriori diritti rispetto a quelli previsti nel contratto nazionale.

È fondamentale, per me, vedere garantiti la tutela fisica ed economica ed il benessere dei dipendenti.

Mi impegno per sostenere l’attività sindacale anche attraverso, per esempio, il riconoscimento del diritto di avere un albo sindacale e di riunirci in assemblea, diritti basilari che devono essere presidiati.

I valori che mi sostengono sono molteplici e fra questi: il riconoscimento e la tutela dei diritti; la giustizia, l’uguaglianza e l’equità, il riconoscimento e la valorizzazione della diversità, l’importanza della relazione, della comunicazione e del confronto, il sostegno e la collaborazione.

Gli stessi ideali ispiratori della CGIL, volti a realizzare una società senza discriminazioni, in cui siano riconosciuti pari diritti e pari tutele.

Uno, in particolare, mi sta molto a cuore: l’uguaglianza e la parità di genere, per porre fine ad ogni forma di discriminazione nei confronti del femminile.

Lo stesso che mi sostiene nella scelta di essere, ormai da anni, volontaria in un centro antiviolenza, all’interno del quale vengono accolte e supportate le donne vittime di violenza di genere.

Per questo motivo, nel mio luogo di lavoro, pongo e chiedo attenzione al rispetto di questo principio, sollecitando, innanzitutto, la cura nel linguaggio utilizzato, che tenga in considerazione il superamento di stereotipi legati al genere.


Pratichiamo la democrazia, il 5-6-7 aprile scegli la Cgil!

Carissima, Carissimo,

il 5, 6, 7 aprile 2022 le lavoratrici e i lavoratori dipendenti dei settori pubblici, della sanità, delle autonomie locali, delle amministrazioni centrali, della scuola, dell’università, della ricerca e dell’AFAM, hanno il diritto di votare per eleggere, nel loro luogo di lavoro, le delegate e i delegati che formeranno la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). La CGIL da anni chiede al Parlamento e al Governo di fare una legge sulla rappresentanza affinché questo elementare diritto democratico venga esteso e garantito in tutti i luoghi di lavoro anche nei settori privati.

Praticare la democrazia esercitando il diritto di voto è la condizione per costruire unità nel mondo del lavoro, per poter esercitare la contrattazione collettiva, per poter estendere tutele e diritti, per non subire decisioni, per partecipare scegliendo da chi ci si vuole far rappresentare. Ho voluto rivolgermi direttamente ad ognuno di voi. Se sei una lavoratrice o un lavoratore del settore pubblico, ti chiedo di andare a votare e di sostenere le persone che si sono candidate nelle liste della CGIL. Se sei una lavoratrice o un lavoratore del settore privato, ti chiedo un impegno nella tua rete di relazioni, rapporti, conoscenze per far partecipare le persone al voto e sostenere le candidature nelle liste della CGIL. Se ci pensiamo un attimo, le persone che operano nei settori pubblici con il loro lavoro garantiscono i nostri diritti di cittadinanza.

Il compito del nostro sindacato è proprio quello di unire la lotta contro la precarietà, per migliori condizioni di lavoro, con quella tesa a migliorare i servizi e le tutele per tutti i cittadini. Corso d’Italia, 25 – 00198 Roma Affiliata alla Confederazione Telefono 06 84761 Europea dei Sindacati (ETUC-CES) Fax 06 8476490 e alla Confederazione Internazionale www.cgil.it dei Sindacati (ITUC-CSI) Questo significa essere un sindacato confederale che vuole rappresentare e tutelare tutti i bisogni delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare.

Abbiamo bisogno di continuare a farlo. Far eleggere le delegate e i delegati della CGIL dipende da tutti noi. Mettiamoci subito al lavoro. Ti ringrazio per la tua attenzione e per quello che possiamo fare insieme. Un caro saluto.

Maurizio Landini – Segretario Generale Cgil


Cambiamo la scuola. Flc Cgil Varese: Rsu, un esercizio di democrazia

Il rinnovo delle Elezioni delle RSU calendarizzato il 5, 6 e 7 aprile è un momento di straordinaria partecipazione democratica dentro i luoghi di lavoro.

La Flc Cgil di Varese sarà presente con le proprie liste nel 94% delle scuole della Provincia e con il 100% nell’Università dell’Insubria e nell’Ente di Ricerca ISPRA con 225 candidati, segno di grande partecipazione e di democrazia.

Tra le nostre candidate e i nostri candidati (personale docente, personale ATA, personale dell’Università e della Ricerca) possiamo incontrare motivazione e serietà per un impegno concreto di dare un contributo fattivo di democrazia e partecipazione nei luoghi di lavori e delle nostre Comunità Educanti.

Il sistema delle relazioni sindacali è lo strumento per costruire relazioni stabili tra amministrazione (il DS nella scuola) ed i soggetti sindacali (la RSU di ciascuna scuola in particolare) improntate alla partecipazione attiva consapevole.  Le relazioni sindacali e la contrattazione di scuola agiscono sugli aspetti riguardanti l’organizzazione del lavoro, l’esercizio dei diritti sia individuali che collettivi, il salario accessorio.

E’ importante votare alle prossime elezioni delle RSU perché le relazioni sindacali sono strumento di trasparenza, partecipazione e tutela; il contratto di scuola è una tutela più forte di una delibera del Collegio Docenti ed è l’unico strumento di tutela del personale Ata; un’alta partecipazione al vota darà maggiore autorevolezza alla RSU; votare le liste FLC-Cgil, il sindacato che da sempre valorizza e supporta le RSU, è una garanzia.

Cinque i settori su cui incidono le Rsu:

  1. L’organizzazione del lavoro docente. La RSU ha diritto a confrontarsi con il DS sui criteri di utilizzazione in rapporto al Ptof  (criteri di assegnazione alle attività, ai plessi/sedi nello stesso comune, …) e sui criteri per l’articolazione dell’orario di lavoro
  1. L’organizzazione del lavoro Ata.  La RSU ha diritto a confrontarsi sui criteri di utilizzazione del personale (assegnazione alle sedi nello stesso comune, ai vari compiti, incarichi specifici, attività aggiuntive, …).
  1. L’utilizzo delle risorse per il salario accessorio e gli importi dei compensi. La RSU ha diritto a contrattare i criteri di ripartizione del FIS e a definire l’importo di tutti i compensi relativi al salario accessorio (anche quelli forfettari) sia dei docenti che degli Ata, ivi compresi quelli dell’ex bonus L. 107
  1. Le modalità di fruizione dei diritti sindacali. La RSU ha titolo a contrattare tutti gli aspetti riguardanti le modalità di esercizio di questi diritti
  1. Attuazione della normativa sulla sicurezza. La RSU designa al proprio interno il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Da tutto quanto sopra riepilogato è evidente l’importanza del ruolo delle relazioni sindacali di scuola e della contrattazione nei luoghi di lavoro, e quindi il ruolo fondamentale che svolgono le RSU.

Per questa regione è importante partecipare al voto e votare i candidati della lista FLC-CGIL: è una garanzia!

 

Alessandro Viggiano – Segretario Generale FLC CGIL VARESE

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