puoi votare online,
basterà un click per validare la propria firma con valore legale. VOTA QUI!
SOSTENIAMO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013
PIÙ TUTELE PER CHI LAVORA NEGLI APPALTI E PIÙ SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000
Entra nel vivo la mobilitazione della Cgil per le leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti. Il 15 e il 16 maggio segnano il debutto ufficiale della raccolta firme per due proposte di legge, che mirano a modificare il sistema della sanità pubblica e la gestione degli appalti in Italia. Ecco cosa succede nello specifico.
Come firmare online
Per chi non può recarsi ai banchetti fisici, la Cgil ha predisposto un sistema di raccolta firme digitale, che funziona sulla piattaforma ufficiale dal ministero della Giustizia: sanità, appalti. A partire dal 15 maggio sarà possibile firmare online collegandosi al portale dedicato, raggiungibile attraverso i canali Cgil e sul sito del dicastero. Per completare la procedura è necessario disporre di un’identità digitale, Spid o Cie: una volta effettuato l’accesso e selezionate le due proposte di legge (“Diritto alla salute” e “I diritti non si appaltano”), basterà un click per validare la propria firma con valore legale.
SOSTENIAMO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
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Come firmare ai banchetti
Naturalmente, chi sceglie la modalità tradizionale avrà a disposizione i banchetti: dal 16 maggio saranno dislocati nei centri storici, nei mercati e davanti agli ospedali. In questo caso è fondamentale portare con sé un documento di identità valido per permettere ai certificatori di autenticare la firma sul modulo cartaceo.
La proposta sulla sanità: pubblica e universale
La prima proposta di legge, intitolata “Io firmo per il diritto alla salute”, nasce dall’urgenza di contrastare il definanziamento della sanità pubblica. Il cuore della proposta è garantire l’esigibilità del diritto alla salute in tutto il Paese, superando le diseguaglianze territoriali. Si chiede quindi un piano straordinario di assunzioni nel servizio sanitario nazionale, l’abbattimento delle liste d’attesa e il potenziamento della medicina territoriale per evitare che la cura diventi un lusso per pochi, costringendo gli altri a rivolgersi al privato.
La proposta sugli appalti: stesso lavoro stesso contratto
L’altra proposta di legge si chiama “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”: punta a porre fine alla giungla degli appalti e dei subappalti, spesso terreno di sfruttamento e infortuni sul lavoro. La legge mira a introdurre il principio della responsabilità solidale del committente e l’obbligo di applicare ai lavoratori in appalto lo stesso contratto collettivo nazionale utilizzato dal committente principale. Lo scopo è eliminare il dumping contrattuale, arrivando a garantire una verità parità di trattamento economico e normativo, insieme a una maggiore sicurezza per evitare il dramma degli infortuni.
Al centro i beni comuni e le persone
Il sindacato lo ha specificato in più occasioni. Con questa raccolta firme la Cgil non propone solo soluzioni tecniche, ma lancia un segnale politico chiaro: in Italia bisogna rimettere al centro i beni comuni e la dignità della persona.
