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La guerra in Medio Oriente e i pesanti effetti sui costi energetici

All’indomani dello scoppio della guerra in Medio Oriente si è immediatamente registrato un pesante aumento sui costi del carburante con evidenti ripercussioni sui beni di largo consumo a partire dal prezzo del gas metano.

Come da noi richiesto da tempo, è arrivato un provvedimento temporaneo del Governo (durata 20 gg.) che ha previsto un taglio delle accise di 20 centesimi sul prezzo della benzina e del gasolio.

Un passo avanti ma ancora non basta.

Visti i maggiori incassi provenienti proprio dall’aumento delle accise sui carburanti deciso dal Governo nei mesi scorsi, nonché dall’extra gettito Iva sui prezzi e sulle stesse accise, c’era sicuramente margine per un intervento più incisivo e che potesse durare più dei 20 giorni previsti.

Siamo preoccupati delle ripercussioni sui prezzi energetici, il prezzo del gas è quasi raddoppiato rispetto a tre settimane fa superando i 60 centesimi a metro cubo e tende a salire ancora – prezzi al consumo che ricadranno su famiglie il cui potere d’acquisto è già stato messo a dura prova da anni di rincari, speculazioni e mancata crescita dei redditi.

Abbiamo calcolato le possibili ricadute con un aumento annuo di +282,60 euro per costi diretti (sui carburanti) e +247,40 euro annui in termini indiretti, dovuto all’incremento dei prezzi dei beni trasportati su gomma.

Pur apprezzando il primo passo del Governo, siamo convinti che questo non sia sufficiente.

Anche perchè questo provvedimento viene finanziato con un taglio agli stanziamenti per scuola, lavoro e sanità, anziché da quel maggior gettito che stimiamo, dall’anno scorso, in oltre un miliardo di euro derivante dell’incidenza dell’Iva sull’aumento dei prezzi. Come Federconsumatori pensiamo che sia necessario agire su elementi strutturali di risparmio come ad esempio:

La rimodulazione dell’IVA su beni di largo consumo scorporando il costo delle accise dall’applicazione dell’imposta (come invece avviene oggi per carburanti e gas).

Andrebbe ridotto il peso degli oneri generali di sistema sulla bolletta energetica con un trasferimento parziale sulla fiscalità generale.

Serve poi un vero ed efficace contrasto alla speculazione…

Quello a cui stiamo assistendo è che, dopo l’effetto nei primi giorni successivi al taglio delle accise, i prezzi sono tornati a crescere in maniera sproporzionata, annullando, di fatto, i benefici di tale operazione.

La situazione deve essere arginata con controlli e sanzioni da parte del Governo e delle Autorità competenti prima che gli effetti si abbattano in modo sempre più grave sul sistema economico.

Antonio Ciraci – Presidente Federconsumatori Varese

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