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Guerra e affari

Israele e USA continuano con la guerra.  E non solo loro. Guerra e affari vanno molto a braccetto, di questi tempi, in barba all’ONU e al diritto internazionale. L’Europa, almeno fino ad ora, non è in grado di prendere una posizione univoca, di essere un soggetto forte e presente nella mediazione e risoluzione dei conflitti, di imporsi al saccheggio internazionale. Se non altro per difendere i propri interessi. C’è chi teorizza che l’Europa non è più il centro del mondo economico e politico da diversi decenni. Se è così è urgente che l’Europa diventi un soggetto politico forte, per esserlo è necessario che ogni stato membro ceda una parte della propria sovranità, scelta non più rimandabile altrimenti non abbiamo chance. Il governo continua a stare nella scia di Trump anziché dell’Europa diventando esso stesso un ostacolo (ma non da solo) ad un percorso diverso pro-Europa.

Bombe sulla capitale iraniana, sirene, cittadini nei rifugi, una scuola colpita e la risposta non si è fatta attendere. Un’altra guerra, che riprende e che si estende intanto che in Palestina si continua a morire, e continuano le brutture umane contro i contadini palestinesi da parte dei coloni.  Eppure la diplomazia stava faticosamente, ma concretamente, cercando una via d’uscita in Iran. Sembrava proprio che l’Iran fosse pronto ad un passo in avanti importante rinunciando alle proprie scorte di uranio arricchito. Sembrava essersi aperto uno spazio di negoziazione reale per il programma nucleare iraniano, cruciale per quell’area e per tutto il mondo.

La CGIL, unitamente alla rete Pace e Disarmo, ha espresso la più ferma condanna per questo attacco militare.  “Basta guerre e bombe in nome della libertà. Nessun obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare e il suo inevitabile carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni civili. Siamo con il popolo iraniano che da anni lotta in modo pacifico e nonviolento contro un regime teocratico e repressivo che non esita a uccidere i propri cittadini”.

Siamo vicini a tutti i popoli che lottano contro l’oppressione e l’ingiustizia e che rivendicano libertà, giustizia e democrazia.

Stefania Filetti – Segretaria generale Cgil Varese

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