| www.cgil.varese.it 25/01/2011 | ||||||
Consulenze professionali Le consulenze professionali sono prevalentemente di natura occasionale poiché, di solito, legate al raggiungimento di uno specifico obiettivo richiesto dal committente. Ad esempio, la progettazione e la realizzazione di un sito web è, per sua natura, un'attività limitata nel tempo ed esaurita con il raggiungimento dell'obiettivo. Ma possono essere richieste anche consulenze che potrebbero rientrare nella modalità della collaborazione coordinata e continuativa, cioè estese in misura apprezzabile nel tempo come, per tornare all'esempio di prima, la gestione costante di un sito web. Non esistono contratti, accordi o normative nazionali che disciplinano queste modalità di lavoro, fatte salve le antiquate leggi del Codice Civile in materia. La difficoltà di stabilire regole certe risiede anche nella complessità di individuare principi comuni tra attività tanto diverse (ad es: un webmaster e un musicista che suona ad una serata). La contrattazione è quindi affidata ai singoli lavoratori che spessissimo risentono,della disparità del rapporto di forze con i committenti maggiori, come le grandi aziende. Giunti comunque ad una definizione della consulenza da realizzarsi, generalmente si procede alla compilazione di un "Ordine di lavoro", un documento scritto e firmato dalle parti, che sarebbe bene comprendesse la descrizione sufficientemente dettagliata dell'opera richiesta, i tempi di consegna -da parte del committente- dei materiali necessari alla progettazione e/o realizzazione, i tempi di consegna del lavoratore , il prezzo pattuito, i tempi di pagamento, la data. Tale documento è l'unico oggetto di riferimento in un eventuale contenzioso. In caso di tardivo o mancato pagamento è possibile per il lavoratore il ricorso alle vie legali che però seguiranno la procedura di una normale causa civile, con quel che ne consegue in costi e tempi
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